Esperimento due
- · Tempo a disposizione: dieci minuti.
- Una delle coordinate necessarie, un ritaglio del passare di ciò che chiamiamo tempo; una percezione della coscienza definita da una porzione ben precisa. Serve a localizzare lungo un asse temporale ciò che chiamiamo memoria.
- · Prima persona.
La memoria ha quale necessità esistenziale la personificazione. Senza memoria, siamo e non siamo. La memoria è fallibile ma rintracciabile attraverso l’indagine.
- · Attitudine alla sintesi.
Possibile solo se esiste del materiale da sintetizzare. La spontaneità non è veramente presente, perché la scrittura avviene previo appuntamento o scadenza. Ne consegue una preparazione conscia o inconscia, un attivare della sensibilità a un inconscio collettivo in un giorno e un’ora ben precisa. È una sintesi della partecipazione a un atto di coscienza che ha un substrato inconscio e collettivo. (Nei miei esperimenti individuali manca perché assente il presupposto necessario della coralità e simultaneità).
- · Il punto di vista dell’autore.
Nasce dalla formula “esperienza + consapevolezza”; partecipazione conscia in prima persona a un’esperienza non banale. Senza un cambiamento interiore e un fatto vissuto in prima persona (Erlebnis ) non serve a nulla e nessuno, non ha valenza di vita.
- Considerazione oggettiva.
L’aspetto o abito, esterno e interno, del vissuto coincide; lo manifestiamo con la scrittura.
Ore 6:40
Un pomeriggio a Friburgo. Giorno: 28.09.2009. Tempo: caldo autunnale, quasi estivo.
Missione: cambio di software nel cervello degli umani. Regole: tutti gli adulti dovranno prendere un foglio di carta e scrivere per dieci minuti consecutivi senza pensare a niente. Io inizio a scrivere senza interruzioni, senza pensieri, senza emozioni. Il risveglio è quello del Buddha che si era addormentato duemila anni fa. Sento nel cervello lo scorrere della trasformazione dovuta ai flussi della coscienza. La pancia si gonfia leggermente. Il cuore batte all’indietro. Il Buddha è entrato dalle orecchie e sta occupando posto nell’emisfero sinistro posteriore per restarci i prossimi quattro anni. Il suo compito sarà di deviare il flusso delle aggressioni a un sentimento di empatia non critica verso i miei concittadini. Respiro l’attimo infinito che mi viene dall’installazione del nuovo sistema operativo. Sto guadagnando attimi preziosi per la mia vita, ora. Tutto funziona di nuovo. Tutto tace.
Ore 6:50