Natale 2009
23.12.09, 6:05
Caro amico,
il Natale mi offre la possibilità di scriverti i miei pensieri. Anzitutto però, voglio esprimere la profonda stima che provo verso la tua persona e per le sofferenze che, nella tua vita, hai dovuto sopportare, le angherie, le illusioni, gli errori, i rancori, i piaceri e tutto ciò che ti appartengono quale creatura di questa terra. Tu hai imparato di prima persona che cosa significhi quando dici che il “verbo si è fatto carne”, una carne che si mostra agli altri per ciò che è, senza mistificazioni, un corpo, il tuo, che io, tuo amico da sempre, posso vedere con i miei occhi, una voce, la tua, che posso ascoltare e l’odore che ti è caratteristico. Caro amico, nel leggere queste mie righe, sicuramente ti chiedi perché io, in questo Natale, mi rivolgo a te per dirti tutto questo. Sappi allora che io aspetto da anni quest’ occasione, forse sin dai primi battiti del mio cuore, ed ora so che è giunto il momento di dirti ciò che più mi sta a cuore, e il mio cuore è l’antica sorgente di queste parole che sgorgano esclusivamente per te, caro amico, tu che ignaro di ciò che sarebbe stato il tuo sentiero da percorrere, nascesti per farti carne. Ora, caro amico, ti prego di capire la titubanza e l’accortezza con cui pronuncio ciò che sto per dirti e che ti dono per i tuoi anni a venire, un regalo che ti porterai sicuramente sempre appresso e che ti aiuterà a discernere tra ciò che è giusto e salutare alla tua natura più intima e nascosta, ebbene, ciò che dico è che non devi aver paura di vivere e di amare la vita, poiché, amico mio, questa vita è per te, è il fiore che nasce da te.