il sogno II
la penombra s'alza dolcemente dai lati della strada
mentre cammino mollemente la lunga via
e davanti a me un tramonto che pare finto
un dipinto fatto da mani dilettanti
ma non prive di grazia
una grande cornice di legno intarsiato
unisce i quattro angoli dell'universo con sapiente armonia
e separa l'azzurro giorno trascorso dal lento e crescente rosseggiare
che il paco sole infonde col suo dondolio quieto e monotono
monotono
come quel tenue affacciarsi di un calore serale di quiete
di ombre e di rumori offuscati dal canto solitario
una voce di giovine seduto dinnanzi alla finestra
rapisce gli ultimi bagliori e i profumi di un giorno
che cerca il riposo nella lieve brezza dei campi
scorgo lontano una pallida e tremolante ombra che avanza
e lascia alle spalle un sole
ormai sceso in quell'universo remoto e dimenticato.
Con fare indeciso mi soffermo a carpire echi di sensazioni sconosciute