Vigevano I
Vigeva vano lo spirito mio per le strade sassate delle pergole della piazza: mi addormentai ...
Al risveglio lasciai il tempo giusto per guardarmi d'attorno: meno mal che è aprile...
Sicché, solo, quale io era, al sole andavo pensando l'aver sognato...
Cosi decisi: fu quello il mio passato, e d’oggi in poi voglio attento vegliare...
Per primo dissi: io sono affranto, forse disorientato; son nato...
Ah, piazza, gente...
Stordita la mente l'uomo non ha pace...